Capofila Condividere Cuneo | 2020 – 2023 | Progetto VEL.A. Fondazione CRC | OPERATIVO

Autonomia LAB2
Storia
Autonomia Lab è nata all’interno di un progetto finanziato dalla Fondazione CRC nel 2019 come sperimentazione di una nuova modalità di attività per persone con disabilità medio-lieve. La sperimentazione di Fossano ha coinvolto 10 persone con disabilità tra i 21 e i 40 anni. Per attivare la sperimentazione i destinatari del progetto sono stati individuati per la maggior parte tramite l’assistente sociale del Consorzio Monviso Solidale e due tramite l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. La sperimentazione è iniziata a ottobre 2019. Il lockdown di febbraio 2020 ha interrotto la sperimentazione, che è ripartita a ottobre 2020 con la duplicazione delle attività per garantire la sicurezza nel rispetto delle misure anti covid a tutti i ragazzi attraverso la suddivisione in piccoli gruppi di 3. La sperimentazione si è strutturata dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 15.30. Il percorso è stato finanziato fino a marzo 2021 ed è continuato con il gruppo iniziale fino ad agosto con finanziamenti dell’associazione Condividere comunità papa Giovanni XXIII e della cooperativa Il Ramo e fino ad oggi con un contributo delle famiglie. Contemporaneamente a febbraio 2023 ha iniziato un nuovo gruppo di 9 persone con il finanziamento sempre della CRC per il consolidamento della sperimentazione. Negli anni la sperimentazione è andata perfezionandosi e i risultati sono evidenti e tangibili. A giugno 2022 l’esperienza è stata portata al convegno internazionale per le persone con disabilità promosso dalla CEI a Roma. A luglio 2023 abbiamo sperimentato la settimana di autonomia per quattro persone del primo gruppo, con grande successo. Una persona ha fatto il servizio civile volontario, una ha ottenuto una borsa lavoro e per un terzo si sta valutando con il SIL.
Destinatari
I destinatari del servizio sono persone con disabilità medio-lieve tra i 18 e i 30 anni individuati dal servizio pubblico ed eventualmente segnalati dal privato sociale (associazioni e cooperative). Il confronto e colloquio con le famiglie e le persone con disabilità permette di valutare la fattibilità e congruità di questo percorso per ognuno, a partire dalle competenze di base necessarie per iniziare il percorso di autonomia. Prima dell’avvio della sperimentazione si organizzano incontri di gruppo con i beneficiari e le loro famiglie per condividere gli obiettivi e sottoscrivere il patto educativo.
Organizzazione gestionale
La sede è un luogo di civile abitazione e le attività si svolgono sul territorio. Per Il nostro territorio attualmente la sede individuata è nel comune di Trinità in via Roma 62 b.
Le attività si svolgono in piccolo gruppo da un minimo di 5 persone ad un massimo di 10, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 16. Ogni persona può partecipare ad un numero di giornate differenti in base al singolo progetto; affinché si possano raggiungere maggiori risultati si consiglia un minimo di due giorni a settimana di frequenza.
Personale coinvolto: due operatori, un coordinatore per monitorare le attività e la consulenza di una psicologa sia per i test sia sul comportamento adattativo (ABAS II) e sulla qualità di vita (POS /BASIQ) che aiutano a focalizzare meglio gli obiettivi, sia per incontri mensili con i gruppi per la gestione delle dinamiche.
Il percorso deve avere una durata di 18 mesi al termine dei quali poter fare una valutazione per il futuro. Durante il percorso deve esserci collaborazione con l’assistente sociale di riferimento e dove necessario anche con il SIL. Gli operatori inoltre cercano di collaborare con tutti gli enti che possono essere coinvolti nel percorso della persona (es. operatori di centri diurni, operatori di educativa territoriale, ecc.…).
Obiettivi:
- -Sviluppare ed incrementare le abilità, al fine di acquisire competenze trasferibili nei contesti di vita quotidiana e familiare:
- a) Autonomie personali: per autonomia personale si intende lo sviluppo o il mantenimento di tutte quelle abilità che danno all’individuo la possibilità di limitare la richiesta d’aiuto durante l’arco della sua giornata. L’educatore cerca di lavorare sui gesti di routine, come lavarsi le mani, i denti, farsi la doccia, ma anche sapersi vestire, sapere quando lavarsi, saper stare a tavola, gestire il tempo libero, ecc.…
- b) Autonomie domestiche: consiste perlopiù nell’abituare la persona a vivere adeguatamente nella propria casa, collaborando nelle faccende domestiche, provvedendo autonomamente alla propria alimentazione, riconoscendo e soddisfacendo da solo le proprie necessità. Non solo: nell’autonomia domestica gli operatori cercano di trasmettere le regole della buona educazione e del rispetto della vita comunitaria, al riconoscimento degli orari, e quindi delle fasi, della propria giornata.
- c) Autonomie lavorative: sperimentare competenze in ambito lavorativo.
- d) Capacità di relazione: per acquisire autonomia non è sufficiente avere abilità di autonomia, ma è necessario anche sapersi relazionare con gli altri in diversi contesti e in diverse situazioni (nei negozi, per strada, negli uffici, ecc.…)
- Mettere le proprie capacità a disposizione del contesto, inteso come la comunità allargata in cui si opera, cercando connessione con i soggetti;
- Sviluppare occasioni di presa in carico comunitaria che realizzano obiettivi di inclusione sociale e aumentano la conoscenza e la sensibilità nei confronti delle persone con disabilità.
- Promuovere l’adultità nelle persone con disabilità
Svolgimento attività
Tutte le attività vengono programmate per valutare le capacità iniziali del singolo e poi vengono definite in base al progetto del singolo. Dove necessario vengono forniti facilitatori e strumenti educativi utili per raggiungere l’obiettivo.
Di seguito vengono riportate alcune attività che vengono svolte durante la giornata per quanto riguarda il primo obiettivo:
- Organizzazione dei turni giornalieri
- Attività domestiche: (rifacimento letto, lavatrice, stirare, pulizie dell’alloggio, pulizie degli spazi comuni)
- Decisione su cosa preparare per pranzo
- Lista della spesa
- Itinerari di spesa in autonomia (Panificio, fruttivendolo, supermercato)
- Spesa in gruppo (supermercato)
- Conoscenza e gestione di alcuni uffici pubblici come le Poste (pagamento di una bolletta, spedizione di un pacco)
- Gestione degli scontrini e del denaro che viene loro affidato
- Gestione degli spazi dove riporre la spesa.
- Preparazione pranzo
- Riordino
- Gestione del tempo libero
- Utilizzo dei mezzi pubblici
Per tutti gli altri obiettivi sono state attivate diverse risorse. Durante la giornata i gruppi si spostano nei diversi luoghi previsti per svolgere le attività, che possono essere all’interno della stessa cooperativa, ma anche in collaborazione con il Comune o associazioni del territorio.
ATTIVITA’:
- Capannone dell’usato coop. Il Ramo reparto giochi:
- Ambito lavorativo e relazionale.
- Scelta e smistamento giochi (Controllo e conteggio parti)
- Pulizia
- Controllo parti elettriche
- Suddivisione oggetti in base al periodo stagionale e festività (estate, Natale, Carnevale…)
- Aiuto nella fase per quantificare il valore dell’oggetto
- Capannone dell’usato coop. Il Ramo reparto libri:
- Ambito lavorativo e relazionale
- Smistamento in aree tematiche
- Pulizia
- Catalogazione attraverso PC (uso di Excel)
- Divisione in scaffali in ordine alfabetico
- Capannone dell’usato coop. Il Ramo reparto stireria
- Stiro di semplici panni (asciugamani, centrini…)
- Bottega 23:
- Ambito lavorativo e relazionale
- Contatto con il pubblico
- Attività di riordino (piegare, dividere per taglie reparto)
- Organizzazione vetrina giochi
- Contenitori mensa scolastica in collaborazione con la Caritas
- Smistamento avanzi in appositi contenitori
- Lavare e asciugare i contenitori
- Divisione dei contenitori negli appositi imballaggi
- Biblioteca Comune di Trinità:
- Ambito culturale e relazionale
- Collaborazioni per registrazioni e catalogazioni
- Spesa per soggetti fragili Comune di Trinità:
- Ambito sociale/risorsa
- Spesa per anziani o persone in difficoltà con consegna a domicilio
Considerazioni finali
“Autonomia lab” può avere molteplici funzioni:
- diventare un percorso snello, alternativo e/o integrativo al centro diurno;
- antecedente al centro diurno o PASS o borsa lavoro come servizio valutativo e preparatorio;
- amplia il servizio alla disabilità mentale, facendo da ponte tra i vari servizi.
Questo tipo di percorso risponde in modo particolare al progetto di vita della persona con disabilità previsto già dalla legge 328/2000, e sull’attuale concetto di qualità di vita.


